G.A.U.U.M. Gruppo Archeologico Appennino Umbro Marchigiano


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Profilo

Profilo Informativo


Il Gruppo Archeologico Appennino Umbro Marchigiano, aderente ai Gruppi Archeologici d’Italia, è stato costituito a Sassoferrato il 21 settembre 1996 da dodici Fondatori provenienti dai comuni di Gubbio, Sassoferrato, Pergola, Arcevia, Fabriano e Cerreto d’Esi che accomunati da stessi intenti si sono riconosciuti nelle finalità di questa Associazione Nazionale di volontariato culturale, ambientale ed ecologico.Queste persone si sono prefisse di attivare insieme con altre persone che ne condividono gli scopi, le seguenti principali attività
1. Scambi culturali tra i vari Comuni attraverso incontri, convegni,conferenze, dibattiti, mostre ed altre attività inerenti.
2. Individuazione, studio, recupero e valorizzazione di emergenze archeologiche architettoniche ed opere di particolare rilievo ed interesse di ogni Comune.
3. Collaborazione con Scuole, Associazioni ed Enti Preposti.
4. Sviluppo di attività speleo-archeologiche-paleontologiche.
5. Sviluppo di attività museali e a carattere turistico.






Statuto dei Gruppi Archeologici


Art. 1 - COSTITUZIONEE' costituita l' Associazione dei Gruppi Archeologici d' Italia [G.A. d' Italia (acronimo: G.A.I.)], con sede in Roma, e durata illimitata. L' Associazione e' apartitica ed aconfessionale. Lo stemma dell' Associazione è quello che risulta nell' allegato A. L' Associazione esercita la propria attività ai sensi della legge quadro sul volontariato e delle disposizioni regionali che ne daranno attuazione, nel rispetto delle ulteriori norme vigenti in materia.
Art. 2 - SCOPIL' Associazione ha lo scopo di individuare, accertare, tutelare e valorizzare il patrimonio dei Beni Culturali ed Ambientali (archeologici, architettonici, ambientali, artistici, storici, archivistici, librari, demo etno antropologici e geologici) collaborando con le Autorità preposte. In tale ambito l' Associazione persegue fini solidaristici, erogando con continuità prestazioni dirette alla generalità della popolazione e avvalendosi in modo determinante e prevalente delle attività personali, volontarie e gratuite dei Soci. L' Associazione collabora altresì con le strutture della Protezione Civile per le attività conformi alle norme statutarie. L' Associazione non ha scopo di lucro.
Art. 3 - REALIZZAZIONE DEGLI SCOPIPer la realizzazione dei suoi scopi, l' Associazione si propone di:a) sensibilizzare l' opinione pubblica italiana e straniera ai problemi riguardanti la tutela e la valorizzazione del patrimonio dei Beni Culturali ed Ambientali;b) stimolare l' applicazione delle leggi vigenti, promuovere l' emanazione di norme legislative e di provvedimenti amministrativi allo scopo di proteggere ed accrescere il patrimonio dei Beni Culturali ed Ambientali;c) collaborare con tutte le associazioni, enti preposti e privati che perseguano gli stessi fini in Italia e all' estero;d) svolgere attività statutaria anche all' estero, previ accordi con i governi interessati;e) assicurare la tutela e la valorizzazione di aree archeologiche, ambientali, monumentali, parchi, collezioni, raccolte e complessi museali anche attraverso la loro gestione e/o acquisto da parte dell' Associazione;f) gestire e promuovere campi archeologici, esposizioni, mostre, convegni, iniziative di studio e ricerca e manifestazioni per favorire la più larga partecipazione dei cittadini alla conoscenza e alla valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale;g) partecipare attivamente, nell' ambito delle strutture pubbliche di protezione civile, alle iniziative promosse per la salvaguardia del patrimonio culturale;h) favorire, promuovere e organizzare iniziative di turismo sociale e giovanile nel campo dei Beni Culturali e Ambientali;i) promuovere la compilazione, la pubblicazione, l' edizione e la diffusione di riviste e notiziari, di guide e monografie, di relazioni di ricerca, di audiovisivi, di supporti informatici, prodotti multimediali, di carte archeologiche, di fotografie e di disegni, di rilievi e quant' altro riguardante i Beni Culturali e Ambientali;l) promuovere e organizzare attività di formazione culturale e professionale per gli associati nell'ambito dei Beni Culturali e Ambientali;m) promuovere ed organizzare corsi di aggiornamento, formazione ed addestramento professionale nell' ambito dei Beni Culturali e Ambientali, anche in collaborazione con altre organizzazioni ed enti pubblici e privati;n) promuovere la fruizione, da parte dei cittadini, dei Beni Culturali e Ambientali oggetto dell' attività della Associazione tramite mostre, esposizioni, convegni e conferenze.o) favorire e promuovere nel mondo della scuola attività didattiche e di sensibilizzazione nel campo dei Beni Culturali e Ambientali.
Art. 4 - SOCIFanno parte dell' Associazione, in qualità di Soci, tutte le persone fisiche la cui richiesta sia accolta dai Gruppi dell'Associazione o dalla Direzione Nazionale, e che si impegnino per l' attuazione dei programmi statutari. L' adesione all' Associazione è volontaria. Nello spirito animatore dell' Associazione di valorizzazione ideale e morale del patrimonio dei Beni Culturali ed Ambientali, i Soci liberamente rinunciano al premio di rinvenimento derivante dall' applicazione delle disposizioni di legge vigenti in materia. L' iscrizione all' Associazione è subordinata alla totale accettazione sottoscritta dello Statuto e del Regolamento Nazionale ed all' intero versamento della quota sociale. Ogni Socio che non si comporti secondo i dettami dello Statuto dei G.A. d' Italia e della legislazione vigente può essere espulso dall' Associazione con delibera motivata dal Consiglio Nazionale, su proposta di un qualsiasi Consigliere e sentito il parere del Collegio dei Probiviri. Si può inoltre perdere la qualifica di Socio per dimissioni o per mancato rinnovo dell' iscrizione all' Associazione. Tutti i Soci impegnati in attività di volontariato devono essere coperti da assicurazione stipulata dall' Associazione.
Art. 5 - DIRITTI E DOVERII Soci hanno il diritto di partecipare alle iniziative promosse dall' Associazione e dai Gruppi che la compongono, il dovere di versare annualmente le quote sociali e di contribuire con pensiero o attività alla realizzazione degli scopi sociali. L' attività viene prestata dai Soci in modo personale, spontaneo e gratuito, senza alcun fine di lucro.
Art. 6 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONESono organi centrali dell' Associazione: L' Assemblea Nazionale, il Consiglio Nazionale, il Direttore Nazionale, la Direzione Nazionale, il Collegio dei Probiviri, il Collegio dei Revisori Contabili e l' eventuale Presidente Onorario. Sono organi periferici: i Gruppi o Sedi e i Comitati Regionali.
Art. 7 - ASSEMBLEA NAZIONALEL' Assemblea Nazionale e' l' organo sovrano dell' Associazione e rappresenta tutti i Soci in regola con il versamento delle quote sociali e nei cui confronti non sia intervenuto provvedimento di decadenza, di sospensione o espulsione. L' Assemblea Nazionale è costituita dai membri del Consiglio Nazionale, e della Direzione Nazionale, e da quei Soci dei Gruppi delegati a rappresentarne la volontà nelle forme stabilite dal Regolamento Generale. L' Assemblea Nazionale si riunisce in via ordinaria almeno una volta all' anno per l' esame e l' approvazione dei bilanci e dei programmi di attività, entro il mese di aprile dell' anno successivo a quello del periodo di riferimento. In via straordinaria ogni qualvolta lo richieda il Consiglio Nazionale, il Direttore Nazionale oppure su richiesta motivata di almeno 1/10 dei Soci. L' Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione con la presenza di un numero di delegati che rappresenti almeno la metà più uno di tutti i Soci; in seconda convocazione indipendentemente dal numero dei Soci. L' Assemblea straordinaria è valida in prima convocazione con la presenza di un numero di delegati che rappresenti i due terzi di tutti i Soci, in seconda convocazione indipendentemente dal numero dei Soci. Le deliberazioni dell' Assemblea ordinaria e dell' Assemblea straordinaria saranno prese con il voto favorevole della maggioranza assembleare. L' Assemblea Nazionale è presieduta dal Direttore Nazionale, o da chi ne fa le veci. Il diritto di voto viene esercitato in Assemblea personalmente dal Socio delegato, e non è ammessa trasmissione di delega ad altro Socio. E' ammesso il voto per corrispondenza da parte del singolo socio purché maggiorenne per quanto attiene l' approvazione del bilancio ed il rinnovo delle cariche sociali. L' Assemblea Nazionale può eleggere un Presidente Onorario dell' Associazione.
Art. 8 - CONSIGLIO NAZIONALEIl Consiglio Nazionale e' l' organo direttivo dell' Associazione. Esso ha il compito di disporre l' esecuzione delle decisioni dell' Assemblea Nazionale, di determinare le iniziative da assumere e i criteri da seguirsi nell'attuazione degli scopi sociali, di curare l' osservanza dello Statuto, di provvedere all' amministrazione straordinaria in conformità alle norme stabilite dallo Statuto e dal Regolamento Generale e di compiere tutti gli atti che nel presente Statuto non siano attribuiti alla competenza di altri organi. Il Consiglio Nazionale esercita il controllo sull'operato della Direzione Nazionale. Il Consiglio Nazionale, in via straordinaria, può convocare l'Assemblea Nazionale. Il Consiglio Nazionale, presieduto dal Direttore Nazionale, è composto dai Vice Direttori Nazionali e dai Direttori Regionali. Il Consiglio Nazionale coopta ulteriori Soci a norma dell'art. 13 del Regolamento Generale. Il Consiglio Nazionale si riunisce in via ordinaria due volte all'anno entro i mesi di febbraio e ottobre, e in via straordinaria secondo quanto stabilito dall' art. 14 del Regolamento Generale.
Art. 9 - DIRETTORE NAZIONALEIl Direttore Nazionale è il rappresentante legale dell' Associazione di fronte a terzi e in giudizio, con potere di firma su tutti gli atti ufficiali e sociali. Il Direttore Nazionale è eletto dall' Assemblea Nazionale, dura in carica tre anni e può essere rieletto. La carica di Direttore Nazionale è incompatibile con qualunque altra carica dell' Associazione.
Art. 10 - DIREZIONE NAZIONALELa Direzione Nazionale è l'organo esecutivo dell'Associazione. Essa ha il compito di dare attuazione agli indirizzi dettati dal Consiglio Nazionale, assumendo i provvedimenti necessari al raggiungimento degli obbiettivi statutari e provvede all'amministrazione ordinaria. La Direzione Nazionale rendiconta del proprio operato al Consiglio Nazionale durante le riunioni ordinarie di quest'ultimo La Direzione Nazionale, presieduta dal Direttore Nazionale, è composta da un massimo di 6 Vice Direttori Nazionali eletti dall'Assemblea Nazionale su proposta del Direttore Nazionale, ciascuno dei quali può assumere funzione vicaria. La Direzione Nazionale si riunisce, di norma, ogni tre mesi.
Art. 11 - COLLEGIO NAZIONALE DEI PROBIVIRIIl Collegio Nazionale dei Probiviri e' composto da tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall' Assemblea Nazionale. Durano in carica per tre anni e possono essere rieletti. Il Collegio Nazionale dei Probiviri, oltre ad avere le funzioni di carattere disciplinare stabilite dal Regolamento, decide sulle controversie che avessero a sorgere fra gli organi dell' Associazione e si pronuncia, insindacabilmente, sulla interpretazione dello Statuto e del Regolamento e sulla conformità degli Statuti locali allo Statuto nazionale. Svolge la funzione di Commissione Elettorale nel voto per corrispondenza. Il funzionamento del Collegio è disciplinato da apposito regolamento interno. La carica di componente il Collegio dei Probiviri e' incompatibile con le altre cariche nazionali.
Art. 12 - COLELGIO NAZIONALE DEI REVISORI CONTABILIIl Collegio Nazionale dei Revisori Contabili è composto da tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall' Assemblea Nazionale. Durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Al Collegio dei Revisori dei Contabili spetta il controllo dell'amministrazione dell' Associazione. Il Collegio Nazionale dei Revisori Contabili deve avvalersi della consulenza di un professionista iscritto all'Albo dei Revisori Contabili. La carica di Revisore dei Contabile è incompatibile con le altre cariche nazionali.
Art. 13 - GRUPPI O SEDIOrgani periferici dei Gruppi Archeologici d' Italia sono i Gruppi o Sedi, che localmente possono avere denominazioni più specifiche ed aderenti alle realtà locali, e che nei presenti Statuto e Regolamento Generale sono denominati più semplicemente AGruppi@. I Gruppi sono le unità di base dell' organizzazione. Ogni Gruppo è retto da un Direttore e da un Consiglio Direttivo eletti dall' Assemblea dei Soci del Gruppo stesso. Entrambi gli organi durano in carica tre anni. Ogni Gruppo deve fare riferimento allo Statuto ed al Regolamento dei Gruppi Archeologici d' Italia. I Gruppi interessati da norme regionali o provinciali possono adottare, in ottemperanza a queste ma in conformità allo Statuto nazionale, un proprio Statuto a carattere locale. Sottoposto al vaglio del Collegio Nazionale dei Probiviri nelle forme stabilite dal Regolamento Generale, lo Statuto conforme verrà ratificato dal Consiglio Nazionale. Ogni Gruppo può, inoltre, avere un Regolamento proprio ad integrazione e applicazione di quello nazionale, che dovrà essere approvato dal Consiglio Nazionale. Ogni Gruppo gode di autonomia operativa, amministrativa e patrimoniale, pur nel rispetto dello Statuto e del Regolamento dei G.A. d' Italia.
Art. 14 - COMITATI REGIONALII Comitati Regionali, determinati nelle forme stabilite dal Regolamento Generale, esercitano funzioni di coordinamento tra i Gruppi della Regione e di rappresentanza in seno al Consiglio Nazionale, mantenendo i rapporti con pubbliche Istituzioni ed altri Enti. Ogni Comitato Regionale è composto dai Direttori dei Gruppi di cui all' art. 13, i quali eleggono un Direttore Regionale che dura in carica tre anni e può essere rieletto.
Art. 15 - PROVENTI E PATRIMONIOI proventi dell' Associazione sono costituiti:a) dalle quote dei soci;b) da lasciti, donazioni, contributi dei Soci, di privati, dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche e private finalizzati esclusivamente al sostegno delle attività sociali;c) da rimborsi derivanti da convenzioni;d) da eventuali altri proventi. Il patrimonio dell' Associazione e' costituito da attività mobiliari ed immobiliari risultanti dai bilanci e dagli inventari
Art. 16 - NORME DI ATTUAZIONELe modalità di applicazione delle norme contenute nel presente Statuto sono definite in apposito Regolamento Generale approvato dall' Assemblea Nazionale.


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